Le vert de nos vallées

Le Langhe

Cascina San Cassiano nasce nel 1990 nel cuore delle Langhe, ad Alba in Piemonte (Italia). Le langhe sono un esteso sistema collinare che dal 2014 sono state incluse ufficialmente nella lista dei beni del Patrimonio dell’Umanità (UNESCO); le colline che contraddistinguono questo territorio, ai piedi delle Alpi, sono da sempre dedicate alla produzione di grandi vini come il Barolo ed il Barbaresco, e prodotti agricoli d’eccellenza come la migliore nocciola al mondo e frutta deliziosa, senza contare che in questo territorio nasce uno dei prodotti della terra tra i più prelibati e costosi al mondo, il Tartufo Bianco d’Alba. Alba, situata nella bassa langa, ne rappresenta la capitale per eccellenza con importanti centri di vinificazione e di viticultura, centri di raccolta e lavorazione della Tonda Gentile delle Langhe e dove ogni anno si svolge la fiera internazionale del celebre Tartufo bianco. Questo territorio ha con gli anni sviluppato un turismo enogastronomico affermato e conosciuto in tutto il mondo, accrescendo così un interesse eccelso verso la cucina langarola e piemontese che trova la sua massima espressione in numerosi ristoranti stellati Michelin sparsi su tutto il comprensorio, oltre alle varie trattorie dove è possibile consumare ricette tipiche e gustose. La bellezza e la cultura per il buon cibo della nostra terra ci ispira ogni giorno e muove la nostra passione per la produzione di prodotti di qualità.

“… questo paese, dove non sono nato, ho creduto per molto tempo che fosse tutto il mondo. Adesso che il mondo l’ho visto davvero e so che è fatto di tanti piccoli paesi, non so se da ragazzo mi sbagliavo poi molto.”
(da “La luna e i falò” di Cesare Pavese)

La Storia di
Cascina San Cassiano

La storia di “Cascina San Cassiano” è profondamente legata all’antica origine dell’abbazia di San Frontiniano, poi nei secoli a venire ribattezzata Abbazia San Cassiano.

Secondo una leggenda, il 23 ottobre del 311 d.C., a circa un miglio da Alba, sarebbe avvenuto il martirio dei Santi Frontiniano e Cassiano per opera dei sicari imperiali romani: sul loro sepolcro, durante la dominazione longobardica, sorse un’ampia chiesa abbaziale officiata dapprima dai monaci di S. Colombano e poi successivamente dai Benedettini di Breme.

Durante i secoli successivi, l’abbazia fiorì e divenne molto potente: in alcuni documenti, si legge come la proprietà della chiesa fosse contesa per ragioni di potere da diversi ordini (Monaci del Monasteri di Casanova di Alba) e come l’abate avesse a disposizione addirittura diversi vassalli.

A partire dal XIV secolo, iniziò il periodo di decadimento segnato da guerre e pestilenze e solo nel 1455 le reliquie di San Frontiniano furono spostate dall’Abbazia San Frontiniano nel Duomo della città di Alba; l’anno successivo il papa Callisto III regalò il complesso dell’Abbazia al vescovo Teodoro di Monferrato. Durante le guerre del 1600, che interessarono le zone delle Langhe e del Monferrato, il chiostro della chiesa venne utilizzato come ospedale e come lazzaretto.

Successivamente, la tenuta appartenne alla “Mensa Vescovile”e fu poi incamerata nel Demagio Regio; nel 1868 fu rinominata “Cascina San Cassiano”, messa all’asta e ceduta a privati.

Nel 1927 la struttura fu acquistata dalla famiglia Rossetto e convertita in azienda agricola per la coltivazione di frutta e verdura e per l’allevamento di mucche da latte; a partire dal 1990 la tenuta viene adibita ad azienda alimentare e nel 2005 ampliata con la costruzione del capannone adiacente alla vecchia struttura.

Green Company

Cascina San Cassiano è costantemente attenta a migliorare le performance ambientali delle
proprie attività per la salvaguardia dell’ecosistema. La ricerca di soluzioni eco-compatibili ci ha
condotti a risultati significativi sia dal punto di vista dell’impatto ambientale sia da quello del
risparmio e dell’efficienza energica.

Quotidianamente, tutti i nostri collaboratori si impegnano al raggiungimento dell’obiettivo
comune di essere partecipi di un’azienda virtuosa sotto il profilo ecologico ed ambientale, per
contribuire dinamicamente ed attivamente alla salvaguardia dell’ambiente.

“Non ereditiamo la terra dai nostri antenati, la prendiamo in prestito dai nostri figli.”
(Proverbio del popolo
navajo)

Il nostro fabbisogno energetico è 100% autoprodotto!

Usiamo energie rinnovabili per alimentare la linea produttiva attraverso l’adozione di pannelli
fotovoltaici: auto-consumiamo quello che produciamo!
Infatti, ogni anno il nostro impianto produce circa 100.000 kwh per un risparmio di circa 43.320 kg
di Co2.

Siamo riciclabili e riutilizzabili!

Ricerchiamo la massima compatibilità con l’ambiente anche nel packaging: supportiamo lo
sviluppo di soluzioni di packaging rispettose dell’ambiente, utilizzando solo packaging riciclabili. I
nostri prodotti sono tutti confezionati in pack di vetro, riciclabili e riutilizzabili, che garantiscono la
salubrità e la qualità degli alimenti; la chiusura degli imballi è garantita dalle capsule di alluminio
anch’esse recuperabili.

No agli sprechi, si al reimpiego

Non immettiamo nell’aria fumi inquinanti e gli scarti organici della produzione vengono riutilizzati
come fertilizzante per i nostri terreni agricoli dove produciamo Nocciole biologiche.